Paese rimasto immobile 9 anni…

CAVARZERE. UN PAESE FANTASMA

“ Il paese è rimasto immobile come in un fermo immagine per la bellezza di 9 anni” 

E’ cosi’ che esordisce Antonio Ronchi, vice responsabile della consulta delle imprese del Veneto di FDI.

L’amministrazione Tommasi ha bloccato un paese, anzi peggio l’ha fatto tornare indietro nel tempo, ai tempi del Far West. Sembra di vivere in un paese del terzo mondo.

La situazione è tragica, partendo dagli uffici pubblici che sono ad oggi chiusi o parzialmente chiusi. 

I cittadini (come si può leggere anche sui social network) sono esasperati, passano ore al telefono cercando di parlare con un operatore per fissare un appuntamento , ma le attese sono vane, non risponde nessuno.

Continua Ronchi:  vogliamo parlare della sicurezza? 

A Cavarzere, mancano le forze dell’ordine, i carabinieri purtroppo sono pochi e solo quando è possibile vengono aiutati dai colleghi di Chioggia. Il discorso non è molto diverso per quanto riguarda i Vigili Urbani, che al momento sono 7 e lavorano su turni e perciò non riescono a garantire una presenza costante  sul territorio. Naturalmente tutto ciò va a discapito della sicurezza

In una situazione di per se già difficile dal punto di vista economico e psicologico il paese è stato oggetto di svariati furti soprattutto a danni dei commercianti, già messi in ginocchio da mesi di inattività, hanno trovato una bella sorpresa andando ad aprire i loro negozi; porte scassinate, merce e contanti che mancavano.

 E in tutto questo le forze dell’ordine che dovrebbero fra gli altri compiti contrastare la delinquenza dov’erano? 

E’ assolutamente necessario aumentare i controlli nel nostro Comune, e soprattutto visto il periodo delicato che stiamo attraversando occupare le risorse in modo intelligente e utile , non solo mandandole a far cassa facendo multe … etc.

Ronchi ci tiene a sottolineare poi che i commercianti sono rimasti soli, con promesse fatte e non mantenute. Le tasse sono state posticipate, ma non azzerate per quei mesi in cui non hanno potuto svolgere il loro lavoro, sono stati concessi temporanei ampliamenti dei plateatici, ma questo non è sufficiente per dare loro un aiuto concreto.

Il paese è in mano ad incapaci, piste ciclabili invase dall’erba (per non parlare degli incontri poco piacevoli che si fanno passeggiando da quelle parti), strade e marciapiedi impraticabili e pericolosi, il centro del paese che è allo scatafascio, con edifici fatiscenti e immondizia ovunque.

Eppure basterebbe così poco per ricominciare a dare dignità ad un paese che ormai la sta perdendo del tutto. 

Un passo alla volta dandosi delle priorità.  

Come comune abbiano la possibilità di ripartire, lentamente, ma ce l’abbiamo. Basti pensare che “nel’ salvadanaio “del comune ci sono quasi un milione di euro e se l’amministrazione avesse voglia di impegnarsi si potrebbero cominciare ad investire subito per affrontare l’emergenza socio-economica per aiutare Cavarzere e i suoi abitanti a rialzarsi.